Matières premières

D'où vient notre glace

Ce n'est pas un secret : une bonne glace commence bien avant le bac, avec les fournisseurs que nous choisissons et les fruits que nous attendons. Voici les matières premières auxquelles nous tenons le plus.

Pistacchio di Bronte DOP

Pistacchio di Bronte DOP

Bronte, alle pendici dell’Etna · DOP

Lo compriamo in guscio da un piccolo consorzio ai piedi dell’Etna e lo tostiamo poco, giusto per svegliarne il profumo. Ne facciamo una pasta pura, senza coloranti: se il nostro pistacchio è verde smorto e non fluorescente, è perché è vero.

Latte di fattoria locale

Latte di fattoria locale

Cascina a venti minuti da qui

Arriva ogni mattina da una cascina che conosciamo per nome, da vacche allevate a fieno. È la base di quasi tutto quello che facciamo: fresco, intero, senza polveri né panne pronte. Il resto è solo pazienza.

Vaniglia in bacche

Vaniglia in bacche

Bacche del Madagascar, aperte a mano

Niente aromi: apriamo le bacche una a una e le mettiamo in infusione nel latte caldo la sera prima. La mattina i semini neri sono ancora lì, nel gelato — li puoi vedere, ed è così che deve essere.

Nocciola Piemonte IGP

Nocciola Piemonte IGP

Alta Langa, Piemonte · IGP

La tonda gentile delle Langhe, che tostiamo e maciniamo noi fino a farne una crema densa. È la nocciola che profuma tutta la gelateria quando è nel forno: quel momento lì, per noi, è mezzo lavoro.

Frutta di stagione dal mercato

Frutta di stagione dal mercato

Banchi del mercato, due volte a settimana

Non ordiniamo liste: andiamo al mercato e prendiamo quello che è maturo davvero. Per questo la lavagna cambia — fragole a maggio, fichi a settembre, agrumi d’inverno. La frutta acerba non entra in vasca.

Cacao monorigine

Cacao monorigine

Fave dell’Ecuador, tostatura chiara

Un cacao solo, da una piantagione sola, così il fondente ha un carattere e non un sapore generico. Lo sciogliamo nel latte senza aggiungere grassi: denso, quasi amaro, per chi il cioccolato lo vuole serio.